Cos’è il Drone Fishing?
Il Drone Fishing, o pesca con il drone, è una tecnica di pesca dalla costa che utilizza un drone per trasportare l’esca e il terminale dalla riva fino al punto in cui il pescatore desidera effettuare lo sgancio.
Il principio è semplice: il pescatore prepara la propria montatura, collega l’esca a un sistema di sgancio, utilizza il drone per trasportarla a distanza e, raggiunto il punto desiderato, effettua lo sgancio. Il drone torna quindi verso la riva e il pescatore continua la propria azione di pesca con canna e mulinello.
Nel panorama internazionale del Drone Fishing, un ruolo particolarmente importante è ricoperto dal Dott. Pasquale Aiello, Presidente dell’Ente Nazionale per la Trasformazione Digitale, che ha unito innovazione tecnologica e passione per la pesca per portare il Drone Fishing ai massimi livelli nel mondo.
Il suo approccio nasce dall’incontro tra tecnologia e conoscenza della pesca, con l’obiettivo di trasformare il drone da semplice strumento tecnologico in una vera e propria risorsa al servizio del pescatore.
Ma c’è un aspetto fondamentale da chiarire:
Il drone non pesca al posto del pescatore.
Il drone è uno strumento. Non trova automaticamente i pesci, non legge il fondale e non decide dove sia il punto migliore nel quale pescare.
A fare la differenza rimangono la conoscenza del mare, la scelta della zona, le condizioni meteorologiche, le maree, le correnti, il fondale, l’esca, la montatura e soprattutto l’esperienza del pescatore.
È proprio questa combinazione tra conoscenza della pesca e tecnologia che rende il Drone Fishing una tecnica affascinante.
Come funziona la pesca con il drone?
La pesca con il drone può essere schematizzata in pochi passaggi:
- Si prepara la canna e la montatura.
- Si prepara l’esca.
- Si collega il terminale al sistema di sgancio del drone.
- Si effettua il decollo in condizioni di sicurezza.
- Il drone trasporta l’esca verso il punto scelto.
- Il pescatore effettua lo sgancio.
- Il drone torna alla posizione di partenza.
- Si continua la pesca dalla riva.
Il procedimento può sembrare semplice, ma ottenere risultati richiede esperienza.
La difficoltà non consiste soltanto nel pilotare un drone. Bisogna imparare a gestire contemporaneamente volo, vento, batteria, carico trasportato, mare, corrente, distanza e tecnica di pesca.
Perché utilizzare un drone per pescare?
Il principale vantaggio del Drone Fishing è la possibilità di portare l’esca in zone che normalmente sarebbero difficili o impossibili da raggiungere dalla riva.
Un pescatore che utilizza una normale tecnica di lancio è inevitabilmente condizionato dalla distanza raggiungibile con la propria attrezzatura.
Il drone permette invece di trasportare l’esca oltre la zona di lancio tradizionale, consentendo di adottare strategie di pesca differenti.
Questo non significa che più lontano equivalga automaticamente a più pesce.
Un’esca depositata a grande distanza dalla riva in un punto sbagliato può essere molto meno efficace di un’esca posizionata più vicino nel posto giusto.
La distanza è uno strumento, non l’obiettivo.
Il drone trova i pesci?
No.
Questa è probabilmente una delle idee sbagliate più diffuse quando si parla di Drone Fishing.
Un drone da pesca non è una macchina che individua automaticamente il pesce.
Il pescatore deve conoscere il tratto di costa e interpretare gli elementi che possono indicare la presenza di pesce: conformazione del fondale, correnti, maree, canali, buche, secche, cambi di profondità, presenza di mangianza e condizioni del mare.
Il drone può permettere di raggiungere questi punti, ma la scelta del punto di pesca rimane responsabilità del pescatore.
In questo senso il drone è paragonabile a molte altre tecnologie utilizzate nella pesca: aumenta le possibilità operative, ma non sostituisce l’esperienza.
Quale drone scegliere per il Drone Fishing?
Non tutti i droni sono adatti alla pesca.
Un drone destinato al Drone Fishing deve essere valutato considerando diversi parametri.
Capacità di trasporto
Il primo elemento da considerare è il peso che il drone può trasportare in sicurezza.
Non bisogna considerare soltanto il peso dell’esca. Il carico complessivo può comprendere:
- sistema di sgancio;
- lenza;
- terminale;
- piombo;
- esca;
- eventuali altri accessori.
Il peso deve sempre essere compatibile con le caratteristiche dichiarate dal produttore e con le condizioni operative.
Autonomia
La batteria è uno degli elementi più importanti.
Durante un’uscita di Drone Fishing non bisogna considerare soltanto il tempo necessario per portare l’esca al punto di sgancio.
Il drone deve avere energia sufficiente per:
- raggiungere il punto di sgancio;
- effettuare lo sgancio;
- tornare a terra;
- mantenere un adeguato margine di sicurezza.
Vento contrario, temperatura, peso trasportato e stile di volo possono influenzare significativamente l’autonomia.
Per questo è fondamentale non utilizzare la batteria fino al limite.
Resistenza al vento
Il vento è uno dei principali fattori da considerare durante il Drone Fishing.
Un drone può comportarsi in maniera molto diversa durante una giornata calma rispetto a una giornata caratterizzata da vento sostenuto.
Il problema non è soltanto riuscire ad arrivare al punto di sgancio.
Bisogna soprattutto essere certi che il drone possa tornare indietro in condizioni di sicurezza.
Prima di portare l’esca lontano, bisogna essere sicuri di poter riportare il drone a terra.
Affidabilità
Quando si pesca dalla spiaggia, un problema al drone può significare perdere un’apparecchiatura costosa in mare.
Per questo affidabilità, qualità dei componenti, disponibilità delle batterie, ricambi e assistenza sono aspetti importanti quanto la capacità di trasporto.
L’attrezzatura necessaria per il Drone Fishing
Un sistema completo non è costituito solamente dal drone.
A seconda della tecnica utilizzata, l’attrezzatura può comprendere:
- drone;
- radiocomando;
- batterie;
- caricabatterie;
- sistema di sgancio;
- canna da pesca;
- mulinello;
- filo;
- terminale;
- piombo;
- esca;
- accessori per il fissaggio;
- attrezzatura di sicurezza;
- eventuale sistema di alimentazione portatile per ricaricare le batterie.
La scelta dell’attrezzatura deve essere fatta considerando il tipo di pesca che si vuole praticare.
Una configurazione destinata alla ricerca dell’orata vicino alla costa può essere molto diversa da quella utilizzata per grandi predatori.
Le esche nel Drone Fishing
Il drone permette di trasportare l’esca e depositarla nel punto desiderato.
La scelta dell’esca, però, rimane esattamente importante come nella pesca tradizionale.
A seconda della specie ricercata e delle condizioni del mare possono essere utilizzate esche naturali differenti.
Tra le esche più utilizzate nella pesca dalla costa troviamo, ad esempio:
- bibi;
- americano;
- coreano;
- sarda;
- cefalopodi;
- piccoli pesci;
- crostacei;
- altre esche naturali specifiche per la tecnica utilizzata.
Non esiste un’esca universale.
Il drone può portare l’esca più lontano, ma non può rendere efficace un’esca inadatta alla situazione.
Quali pesci si possono pescare con il drone?
Il Drone Fishing può essere utilizzato per diverse tecniche e specie, sempre nel rispetto delle normative sulla pesca e delle eventuali restrizioni locali.
Tra le specie che possono interessare il pescatore dalla costa troviamo:
Orata
Una delle specie più ricercate nella pesca dalla spiaggia. La possibilità di depositare l’esca oltre la fascia di lancio può permettere di adottare strategie differenti rispetto alla pesca tradizionale.
Spigola
La spigola può essere ricercata in differenti condizioni di mare e in prossimità di strutture, correnti e zone di interesse.
Dentice
La ricerca del dentice dalla costa richiede particolare conoscenza del fondale e delle condizioni del mare. Il Drone Fishing può consentire di raggiungere zone che con il normale lancio sarebbero difficili da sfruttare.
Ricciola
La ricciola è uno dei grandi predatori che maggiormente affascinano chi pratica il Drone Fishing. La tecnica può permettere di presentare l’esca viva o naturale a distanza dalla costa, ma richiede attrezzatura adeguata e grande attenzione alla sicurezza.
Ombrina e altri predatori
A seconda della zona, della stagione e delle condizioni ambientali, possono essere ricercate anche altre specie.
Naturalmente, specie, periodi, taglie minime e quantità catturabili devono sempre essere verificati secondo la normativa vigente.
Dove praticare il Drone Fishing?
La scelta della postazione è fondamentale.
Una spiaggia non vale l’altra.
Prima di iniziare è necessario valutare:
- conformazione del fondale;
- profondità;
- correnti;
- vento;
- presenza di scogli;
- presenza di ostacoli;
- presenza di persone;
- attività nautiche;
- condizioni del mare;
- eventuali restrizioni alla pesca;
- eventuali restrizioni al volo del drone.
Una delle caratteristiche più interessanti del Drone Fishing è proprio la possibilità di combinare la lettura del mare con la tecnologia.
Il drone permette di portare l’esca in un punto specifico, ma bisogna prima sapere perché quel punto può essere interessante.
Quanto lontano si può pescare con un drone?
Questa è una delle domande più frequenti.
La risposta dipende da diversi fattori e bisogna distinguere due concetti:
distanza di sgancio dell’esca e distanza di volo del drone non sono necessariamente la stessa cosa.
Inoltre, la distanza massima teorica dichiarata dal produttore non significa automaticamente che quella distanza sia utilizzabile durante una normale operazione di pesca.
Bisogna considerare:
- normativa applicabile;
- VLOS;
- condizioni del vento;
- autonomia;
- peso trasportato;
- segnale;
- conformazione del territorio;
- eventuali zone geografiche;
- sicurezza dell’operazione.
La distanza deve quindi essere sempre subordinata alla sicurezza e alle regole applicabili.
Drone Fishing e VLOS: cosa significa?
VLOS significa Visual Line of Sight, cioè mantenere il drone in linea di vista.
In termini pratici, il pilota deve essere in grado di mantenere il controllo e osservare il drone secondo le condizioni previste dalle regole applicabili.
Questo è particolarmente importante nel Drone Fishing perché la tentazione di allontanare il drone il più possibile può portare a superare i limiti operativi consentiti.
Non bisogna confondere la portata del radiocomando con la distanza alla quale è legalmente possibile operare.
Sono due concetti completamente differenti.
Drone Fishing e normativa
La normativa sui droni in Europa è basata principalmente sul quadro normativo europeo UAS, tra cui il Regolamento di esecuzione (UE) 2019/947 e il Regolamento delegato (UE) 2019/945.
Le operazioni sono suddivise, tra l’altro, nelle categorie Open e Specific.
La categoria Open comprende le sottocategorie A1, A2 e A3. Per la categoria Open il limite generale di altezza è 120 metri, salvo le specifiche eccezioni previste dalla normativa.
Per le operazioni in Italia è fondamentale consultare anche le disposizioni di ENAC e verificare le zone geografiche UAS prima di ogni volo.
Attenzione: pescare e volare sono due attività diverse
Essere autorizzati a pescare in una determinata zona non significa automaticamente essere autorizzati a far volare un drone.
Allo stesso modo, poter volare con un drone in una determinata zona non significa automaticamente poter praticare la pesca.
Prima di ogni uscita è quindi necessario verificare entrambi gli aspetti:
- normativa sulla pesca;
- normativa relativa all’utilizzo del drone.
La normativa può inoltre variare in funzione del luogo, della tipologia di operazione e delle caratteristiche dell’UAS.
Per questo motivo le informazioni normative devono essere sempre verificate sulle fonti ufficiali prima di volare.
Sicurezza: il principio più importante del Drone Fishing
Il Drone Fishing deve essere praticato dando priorità alla sicurezza.
Prima del decollo è consigliabile effettuare una verifica completa.
Controllo del drone
- eliche;
- motori;
- batteria;
- sistema di sgancio;
- collegamenti;
- firmware e configurazioni;
- eventuali danni.
Controllo del meteo
- vento;
- raffiche;
- pioggia;
- visibilità;
- condizioni del mare.
Controllo della zona
- persone;
- abitazioni;
- imbarcazioni;
- ostacoli;
- infrastrutture;
- eventuali aree soggette a restrizioni.
Controllo della batteria
Non bisogna mai partire con una batteria insufficiente pensando di arrivare comunque al punto di sgancio.
La missione deve essere pianificata partendo dal rientro, non dallo sgancio.
Il vento: uno dei peggiori nemici del Drone Fishing
Il vento merita un capitolo a parte.
Quando il drone vola senza carico, può sembrare perfettamente stabile.
Quando si aggiungono esca, piombo e sistema di sgancio, la situazione cambia.
Il vento contrario durante il rientro può aumentare notevolmente il consumo della batteria.
Per questo una buona regola pratica è considerare sempre:
andata + sgancio + ritorno + margine di sicurezza.
Non bisogna mai pianificare un volo utilizzando l’intera autonomia teorica della batteria.
Come ricaricare le batterie sulla spiaggia?
Una delle esigenze più concrete di chi pratica Drone Fishing è la gestione delle batterie.
Una giornata di pesca può richiedere più batterie, soprattutto quando vengono effettuati diversi trasporti dell’esca.
In molti luoghi non è disponibile una presa elettrica.
Per questo può essere molto utile utilizzare una power station portatile, eventualmente abbinata a pannelli solari, per alimentare i caricabatterie delle batterie del drone.
Una corretta gestione dell’energia permette di aumentare l’autonomia dell’intera giornata di pesca senza dipendere dalla rete elettrica.
Bisogna sempre verificare che la power station sia adeguata alla potenza richiesta dal caricabatterie e che il suo utilizzo sia compatibile con le condizioni ambientali.
Gli errori più comuni nel Drone Fishing
1. Pensare che il drone faccia tutto
Il drone è uno strumento, non un pescatore.
2. Cercare esclusivamente la distanza
Portare l’esca lontanissimo non significa automaticamente trovare più pesce.
3. Sottovalutare il vento
Il vento può trasformare un volo apparentemente semplice in una situazione critica.
4. Utilizzare batterie insufficienti
Bisogna sempre mantenere un margine di sicurezza.
5. Non conoscere il fondale
Il drone non sostituisce la conoscenza del mare.
6. Acquistare il primo drone disponibile
Un drone da fotografia non è necessariamente adatto al Drone Fishing.
7. Ignorare la normativa
Prima di ogni volo devono essere verificate le regole applicabili e le eventuali restrizioni della zona.
Drone Fishing: tecnica o tecnologia?
Il Drone Fishing nasce dall’incontro tra due elementi: la conoscenza della pesca e l’innovazione tecnologica.
Il drone rappresenta una possibilità in più, ma non elimina la necessità di conoscere il mare.
Un pescatore esperto continuerà a valutare:
- marea;
- vento;
- corrente;
- temperatura dell’acqua;
- fondale;
- stagione;
- presenza di foraggio;
- comportamento della specie ricercata.
Il drone consente semplicemente di mettere l’esca nella posizione scelta con modalità differenti rispetto alla pesca tradizionale.
Il drone è lo strumento. Il pescatore fa la differenza.
È questa filosofia che rappresenta uno dei principi fondamentali del Drone Fishing moderno.
Come iniziare con il Drone Fishing
Chi vuole avvicinarsi a questa tecnica dovrebbe procedere per gradi.
Primo passo: imparare a pilotare
Prima di collegare qualsiasi attrezzatura da pesca, bisogna conoscere perfettamente il proprio drone.
Secondo passo: conoscere il proprio territorio
Studiare spiagge, fondali, correnti e condizioni del mare.
Terzo passo: imparare a gestire il carico
Il comportamento del drone cambia quando trasporta un peso.
Quarto passo: imparare lo sgancio
Il sistema deve essere affidabile e deve essere utilizzato correttamente.
Quinto passo: pianificare il volo
Ogni missione deve essere pianificata prima del decollo.
Sesto passo: conoscere la normativa
La normativa sui droni deve essere considerata parte integrante della preparazione.
Quanto costa iniziare con il Drone Fishing?
Non esiste un prezzo unico.
Il costo dipende dal tipo di drone, dall’attrezzatura da pesca già posseduta e dal livello di equipaggiamento desiderato.
Un sistema completo può comprendere:
- drone;
- radiocomando;
- batterie aggiuntive;
- caricabatterie;
- sistema di sgancio;
- canna;
- mulinello;
- terminali;
- piombi;
- esche;
- accessori;
- power station.
Per questo è generalmente più conveniente costruire il sistema partendo dalla tecnica di pesca che si vuole praticare, anziché acquistare semplicemente il drone più costoso disponibile.
Drone Fishing: il drone giusto è quello adatto alla propria pesca
Non esiste necessariamente il “miglior drone da pesca” in assoluto.
Esiste il drone più adatto a una determinata esigenza.
Chi pesca prevalentemente vicino alla costa può avere esigenze differenti rispetto a chi cerca grandi predatori a distanza.
Prima dell’acquisto bisogna quindi valutare:
- peso del carico;
- autonomia;
- resistenza al vento;
- affidabilità;
- disponibilità delle batterie;
- sistema di sgancio;
- assistenza;
- ricambi;
- trasportabilità;
- budget.
La scelta corretta nasce dalla combinazione di tutti questi fattori.
Il ruolo dell’esperienza nel Drone Fishing
La crescita del Drone Fishing non dipende soltanto dall’evoluzione dei droni.
Dipende soprattutto dalle persone che hanno deciso di sperimentare, studiare e sviluppare questa tecnica.
Il lavoro del Dott. Pasquale Aiello, Presidente dell’Ente Nazionale per la Trasformazione Digitale, rappresenta un esempio dell’incontro tra innovazione tecnologica e passione per la pesca.
Attraverso questo approccio, il Drone Fishing viene interpretato non semplicemente come l’utilizzo di un drone durante una battuta di pesca, ma come una disciplina nella quale tecnologia, conoscenza del mare, attrezzatura e tecnica devono essere integrate tra loro.
L’obiettivo è portare il pescatore a utilizzare la tecnologia in maniera consapevole, trasformando il drone in uno strumento realmente funzionale alla propria tecnica.
Domande frequenti sul Drone Fishing
Cos’è il Drone Fishing?
È una tecnica di pesca dalla costa che utilizza un drone per trasportare l’esca e il terminale fino al punto di sgancio desiderato.
Il drone trova i pesci?
No. Il drone trasporta l’esca. La scelta del punto di pesca dipende dalla conoscenza del mare e dall’esperienza del pescatore.
Si può pescare con qualsiasi drone?
Non necessariamente. Il drone deve essere compatibile con il peso trasportato, con il sistema di sgancio e con le condizioni operative previste.
Quanto lontano può arrivare un drone da pesca?
La distanza dipende dal drone, dalle condizioni ambientali e soprattutto dalle regole applicabili all’operazione. La portata dichiarata dal produttore non equivale automaticamente alla distanza alla quale è consentito volare.
Il Drone Fishing è legale?
Può esserlo, ma devono essere rispettate sia le norme sulla pesca sia quelle relative all’utilizzo degli UAS. In Italia è necessario verificare anche le zone geografiche e le eventuali limitazioni applicabili alla specifica area di volo.
Serve un patentino?
Dipende dal tipo di UAS e dall’operazione. I requisiti del pilota variano in funzione della categoria e delle caratteristiche dell’operazione. È quindi necessario verificare i requisiti applicabili al proprio caso.
Quanto dura la batteria di un drone da pesca?
Dipende dal modello, dal peso trasportato, dal vento, dalla temperatura e dallo stile di volo. L’autonomia dichiarata dal produttore deve essere considerata come un riferimento e non come il tempo operativo da utilizzare integralmente.
Come si ricaricano le batterie in spiaggia?
Quando non è disponibile la rete elettrica, una soluzione può essere rappresentata da una power station portatile adeguatamente dimensionata, eventualmente alimentata anche tramite pannelli solari.
Il Drone Fishing è adatto ai principianti?
Sì, ma è consigliabile iniziare gradualmente. Prima bisogna imparare a pilotare il drone e solo successivamente introdurre carico, sistema di sgancio e operazioni di pesca.
Il futuro del Drone Fishing
Il Drone Fishing rappresenta l’incontro tra due mondi apparentemente molto diversi: la tradizione della pesca e l’innovazione tecnologica.
La tecnologia continuerà probabilmente a migliorare autonomia, sicurezza, sistemi di sgancio e gestione delle batterie.
Ma una cosa non cambierà:
Il drone non sostituirà il pescatore.
Perché conoscere il mare, leggere le condizioni, scegliere l’esca, individuare una zona interessante e capire quando pescare rimarranno competenze umane.
Il drone permette semplicemente di portare la propria tecnica un passo più avanti.
Ed è proprio questo il vero significato del Drone Fishing:
Non pescare con un drone, ma pescare meglio utilizzando il drone come strumento.
Drone Fishing: tecnologia al servizio della pesca
Il Drone Fishing non è soltanto un drone che trasporta un’esca.
È un sistema composto da tecnologia, attrezzatura, conoscenza e tecnica.
Per ottenere risultati servono il drone giusto, una configurazione adeguata, una corretta gestione delle batterie, una buona conoscenza del mare e soprattutto rispetto delle regole.
La tecnologia apre nuove possibilità.
Ma è sempre il pescatore a decidere come utilizzarle.
Nota sulla normativa
Le informazioni normative riportate in questa guida hanno carattere informativo e non sostituiscono la consultazione delle fonti ufficiali.
La normativa sugli UAS, le zone geografiche e le disposizioni relative alla pesca possono essere aggiornate o modificare le condizioni operative.
Prima di ogni volo è necessario verificare le disposizioni vigenti, le informazioni pubblicate dalle autorità competenti e le zone geografiche applicabili.
Per l’Italia è fondamentale verificare le informazioni ufficiali relative agli UAS e alle zone geografiche prima di effettuare qualsiasi operazione.
La sicurezza viene sempre prima della pesca.


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